Pagespeed: come far decollare un sito web

Con il termine pagespeed ci si riferisce alla velocità di caricamento di un sito web. Un tempo ottimale è inferiore ai 3 secondi. Sembra poco, ma proviamo a pensare a quanto tempo siamo disposti a perdere per ricevere l’informazione che ci aspettiamo… In un mondo altamente digitalizzato, in costante evoluzione, con milioni di informazioni da filtrare e decodificare, acquisisce fondamentale importanza la qualità della fruizione. Uno dei fattori che concorrono alla valutazione della nostra user experience è proprio il tempo di attesa! E’ fondamentale, pertanto, ottimizzare il sito web che rappresenta la nostra azienda o la nostra attività, anche da questo punto di vista. Come fare? Scopriamolo insieme!

Pagespeed: perché è così importante.

Possiamo affermare con sicurezza che migliorare la pagespeed di un sito equivale ad ottenere più visibilotà online e quindi un maggior numero di visite sul nostro sito. Vediamo perché.

Sappiamo ormai tutti che i principali motori di ricerca, Google in testa, ha intrapreso la strada della soddisfazione totale dell’utente. Per Google, ma anche per tutti gli altri, è sempre più importante soddisfare le aspettative degli utenti. I suoi algoritmi vengono costantemente modificati proprio in virtù di questo obiettivo. Ci sono degli elementi che influenzano in maniera decisiva il posizionamento di un sito nei risultati dei motori di ricerca. Questi sono denominati fattori di ranking. Google è arrivato a contarne centinaia, ma per ottenere dei risultati ottimali è sufficiente sapere quali sono i più importanti. Tra questi ovviamente c’è la pagespeed.

Quando mettiamo online il nostro sito, dobbiamo indicizzarlo per i motori di ricerca, cercare di aumentare la visibilità online. Questo vuol dire, semplificando un po’, che dobbiamo far capire a Google & Co. che ci siamo anche noi; che vogliamo apparire al nostro pubblico. Google invia uno spider per tracciare il Web, passando da un collegamento all’altro, per analizzare il tuo sito ed indicizzare ciò che vede all’interno.

Come abbiamo accennato in precedenza, il principale obiettivo dei motori di ricerca è la soddisfazione degli utenti. Ecco perché i fattori di ranking sono importantissimi: perché il loro rispetto è per Google sinonimo di qualità. Grande risonanza è data alla velocità di caricamento delle pagine di un sito. Questo perché rimanere inattivo per troppo tempo, in attesa è percepito dall’utente come fastidioso, non qualitativamente buono. Se il tempo poi è eccessivo quasi sicuramente uscirà dal sito per reindirizzarsi altrove. Così avremo perso traffico prezioso e il motore di ricerca ci penalizzerà.

Ora che abbiamo ben chiara l’importanza della pagespeed passiamo a vedere quali strumenti utilizzare per misurarla e come intervenire per migliorarla.

I tool migliori per misurare la velocità.

Il tool più usato e qualitativamente buono è GTmetrix. La versione base è completamente gratuita e si può accedere ad una serie di opzioni semplicemente creando un account. Una volta creato il profilo basta inserire l’URL del sito e avremo le metriche delle prestazioni del sito, con punteggi, consigli e strumenti di analisi per aiutarti ad ottimizzarlo. Ti consente di vedere quanto tempo impiega il tuo sito a caricarsi. Ti aiuta anche ad analizzare perché si carica in quel modo e come migliorare.

Ecco cosa fa:

  • Valuta il tuo sito in base a due metriche diverse.
  • Fornisce un diagramma a cascata e un’analisi dei tempi che spiega come vengono caricate le singole richieste e dove si trovano i potenziali problemi.
  • Realizza dei video in modo che tu possa vedere come il tuo sito si carica ai visitatori.
  • Registra i risultati dei test degli ultimi 30 giorni in modo da poter analizzare come le prestazioni del tuo sito cambiano nel tempo.

Anche se non si hanno conoscenze specifiche si riesce ad usare con facilità poiché risulta abbastanza intuitivo.

Il tool più popolare e conosciuto è invece Pagespeed Insight di Google. Anche questo è gratuito, ed offre la possibilità di evidenziare, dopo una prima analisi, eventuali problemi e suggerisce come migliorare. Vengono assegnati dei punteggi che indicano la qualità del sito. Se il punteggio è da 90 in su è considerato veloce, da 50 a 90 è medio, inferiore a 50 il sito è valutato lento.

Per utilizzare questo tool basta andare sul sito web ufficiale (https://developers.google.com), inserire l’URL e attendere l’analisi. I risultati si suddividono in desktop e mobile. Velocissimo ed affidabile, viene usato giornalmente da milioni di utenti.

Pagespeed: cosa migliorare.

Utilizzando questi tool, avremo un quadro generale della salute del nostro sito e dei suggerimenti per rimuovere le problematiche. Anche se entrambe i tool proposti sono molto chiari ed intuitivi, per operare sul sito dobbiamo avere conoscenza più specifiche. Dobbiamo perciò, qualora non fossimo in grado di operare i cambiamento necessari al miglioramento, rivolgerci ad un professionista.

Noi di Bitmetrica, affianchiamo da anni aziende e professionisti nell’ottimizzazione dei loro siti. Possiamo garantire la rimozione delle criticità e la consegna di un sito altamente indicizzato secondo i più importanti fattori di ranking, comuni ai principali motori di ricerca. Se vuoi affidare il tuo sito a mani esperte e sicure, richiedi un preventivo.

Ad esempio, il 90% delle volte abbiamo riscontrato che elemento critico risultano essere le immagini caricate sul sito, sopratutto nella Home. Non tutti sanno che le foto inserite nelle pagine devono essere ottimizzate per la pubblicazione. Foto eccessivamente ingombranti rallentano il caricamento, sopratutto da mobile, ed oggi la maggior parte delle esperienze avviene da telefono. Spesso un’ottimizzazione delle immagini può far risparmiare anche diversi secondi.

Un altro aspetto che ricorre spesso come problematico, sono i plugin installati sul CSM di riferimento, ma non utilizzati. Questo spesso genera un affaticamento del sito all’avvio. Si dovrebbe pertanto cercare di individuare i plug-in che aggiungono JavaScript estraneo e rimuoverli. Ci sono poi moltissimi altri fattori che minano la visibilità online di un sito, si dove procedere per ognuno ad un’analisi e relativa valutazione.

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