Pubblicità con Google: tutto quello che devi sapere

Pubblicità con Google: perché è importante?

In un’epoca come quella attuale, dove più di 4 miliardi di persone sono connesse a Internet, Google è il grande protagonista.
La pubblicità con Google è diventata ormai un canale di marketing imprescindibile per tutte le imprese che vogliono avere successo online. Ci sono molti strumenti che Google mette a disposizione di chi vuole promuovere prodotti e servizi online per trovare nuovi clienti e aumentare le vendite. Per poter raggiungere tali obiettivi, è importante conoscere e saper usare tutti gli strumenti messi a disposizione dal colosso americano

Google Computer

Pubblicità con Google: Differenza tra pubblicità organica e a pagamento

Google riesce a veicolare due tipologie di traffico:

  • organico, proveniente dai risultati di ricerca che il motore propone in un indice ordinato in base alla qualità e alla rilevanza dei siti web;
  • pagamento, proveniente dagli annunci pubblicitari.

In questo scenario, importante è la distinzione tra SEO (Search engine optimization, ovvero ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca) e SEM (Search engine marketing, ovvero il marketing nei motori di ricerca). A differenza dei risultati organici, i risultati sponsorizzati hanno un posizionamento visivo più strategico, dal momento che sono posti in alto per essere più rilevanti all’occhio dell’utente.
Inoltre, mentre la prima porta i risultati nel medio-lungo termine, la seconda porta dei risultati immediati, in quanto è pubblicità a pagamento.

Quando si parla di SEM bisogna far riferimento a Google Ads. Attraverso questa piattaforma è possibile creare campagne pubblicitarie di annunci di testo, video o banner e deciderne il posizionamento, ovvero dove si vuole che appaiano agli utenti (rete di ricerca, rete display, Youtube, e così via).
Una strategia SEM deve partire dalla definizione di un target specifico e da obiettivi precisi. Alcuni esempi di obiettivi potrebbero essere: ottenere maggiore visibilità online, acquisire traffico, aumentare le conversioni effettuate dagli utenti, generare un incremento le vendite.
L’inserzionista paga solo quando riceve un click sul suo annuncio (cosiddetto CPC – Cost per click) e può misurare il ritorno economico delle campagne per valutarne l’efficacia.

La SEO è un’attività complementare alla pubblicità a pagamento con Google vera e propria. Ottimizzare le pagine web per il motore di ricerca permette all’azienda di apparire tra i primi risultati organici della SERP di Google. Questo significa maggiore visibilità, quindi un miglior CTR (Click through rate) e più traffico verso il sito.
Bisogna considerare che SEM e SEO devono integrarsi in maniera sinergica all’interno di una strategia di web marketing.

pubblicità google

Pubblicità con Google: rete ricerca e rete display

Quando si parla di pubblicità con Google, importante è la distinzione tra rete ricerca e rete display. Le campagne pubblicitarie sulla rete di ricerca Google sono composte da annunci di testo che vengono pubblicati nella SERP di una determinata query effettuata dagli utenti.
Per intercettare gli utenti con questo tipo di pubblicità bisogna creare annunci pertinenti con la ricerca degli stessi per avere un punteggio di qualità alto; inoltre bisogna gestire bene le offerte per un buon numero di keyword, in modo tale da aumentare le probabilità di vincere le aste e vedere gli annunci pubblicati.
Con la rete display, invece, gli annunci vengono mostrati quando gli utenti navigano sui siti web partner di google che hanno aderito al suo programma AdSense.
Questa tipologia di rete è formata dai siti di proprietà di Google (Maps, Yotube, Gmail, ecc.), ma anche da diversi siti esterni, come i portali e blog. Questa rete è chiamata Google display network (GDN) e raggiunge circa il 90% degli utenti che navigano su internet.
Una differenza tra rete ricerca e rete display è che in quest’ultima l’inserzionista ha a disposizione un numero di opportunità maggiore per personalizzare e targettizzare i propri annunci. Inoltre, sempre nella rete display, si possono utilizzare altri tipi di targeting: per argomento, per posizionamento, per interessi e demografico.
In generale, i principali vantaggi di una rete display sono:

  • Ampia copertura
  • Alta profilazione degli utenti
  • I vari formati di banner a disposizione.
Pubblicità con Google: ulteriori tipologie

Google offre anche la possibilità di raggiungere i clienti attraverso l’email marketing. Quindi, esiste un ulteriore modo di fare pubblicità con Google, attraverso Gmail.
Il formato della pubblicità su Gmail è interessante, dal momento che si possono selezionare gli utenti attraverso: parole chiave, interessi degli utenti, età, sesso, stato genitoriale, target geografico, lingua, dispositivo utilizzato.
L’utilizzo di questo canale è utile quando ci si trova all’inizio di una strategia pubblicitaria al fine di rafforzare la comunicazione già attiva sulla rete Ricerca o sulla Display.

email marketing
Un ulteriore tipologia di pubblicità  possibile su Google Ads è quella relativa allo Shopping. Qui gli annunci sono diversi da quelli classici, essendo formati da un’immagine, una descrizione e un prezzo.
L’annuncio di Google shopping si trova nella parte superiore del motore di ricerca e può essere visualizzato anche in formato carosello.
Non ci sono regole da seguire per questo tipo di pubblicità, se non l’obbligo si creare il proprio negozio su Google Merchant Center e aver pubblicato un feed di prodotti valido, in modo da far conoscere a Google tutti i prodotti che si vogliono vendere.
Gli annunci Google Shopping permettono all’azienda di avere un’ottima posizione nella pagina di risultati di Google, dando molta visibilità ai prodotti che si promuovono online. Di conseguenza aumentano le probabilità di avere un buon CTR, di acquisire più traffico e veder crescere conversioni e vendite.

shopping online
Infine, anche la pubblicità su YouTube viene gestita da Google Ads. Tra i vari formati disponibili, ci sono:

  • TrueView In-Stream: sono quegli annunci che appaiono automaticamente su YouTube prima di vedere un video. Gli utenti possono scegliere di saltare l’annuncio video dopo 5 secondi;
  • Video Discovery: possono essere pubblicati nei risultati di ricerca e sulle pagine di visualizzazione di YouTube ma devono essere cliccati per essere avviati;
  • Bumber: è un formato di annuncio video di breve durata, progettato per raggiungere più utenti possibile e incrementare la brand awareness; il video può avere una durata massima di sei secondi, perché gli utenti non hanno la possibilità di ignorare l’annuncio.

Prima di avviare una campagna pubblicitaria su YouTube bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti. Innanzitutto, bisogna curare costantemente il proprio canale; in secondo luogo, il video sponsorizzato deve avere una breve durata per far si che l’utente possa prestare maggiore attenzione. Bisogna, infine, stimolare costantemente la call to action (far compiere l’azione all’utente (iscriversi al canale, richiesta preventivo, visitare il sito web, ecc.)

youtube Marketing

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