Consent Mode v2: Cosa Fare Per Adeguarsi

Introduzione alla consent mode

Nell’era digitale, il rispetto della privacy degli utenti è diventato un aspetto fondamentale per le aziende che operano online. Il “Consent Mode” di Google rappresenta una soluzione innovativa per gestire il consenso degli utenti rispettando le normative sulla privacy, come il GDPR, migliorando al contempo l’accuratezza dei dati raccolti per la pubblicità e l’analitica.

Che Cos’è il Consent Mode in parole semplici

Facciamola semplice: la Consent Mode agisce come un regista che coordina i vari attori, che sono i Tag del tuo sito, per assicurare che la performance (la raccolta dati) rispetti le scelte del pubblico, cioè gli utenti del tuo sito.

Con la Cosent Mode non dovrai più perdere tempo a configurare manualmente ogni singolo Tag per assicurarti che rispettino le preferenze di consenso espresse dagli utenti.

In pratica, la Consent Mode funge da intermediario tra il tuo sito e le piattaforme di gestione del consenso (CMP). Quando un visitatore del sito fa la sua scelta riguardo al consenso, la Consent Mode riceve queste informazioni e, in tempo reale, aggiorna il comportamento dei Tag di Google. Questo significa che se un visitatore non acconsente al tracciamento per fini di marketing, i Tag verranno automaticamente aggiornati per rispettare questa scelta, garantendo così che la raccolta di dati sia sempre in linea con le preferenze degli utenti.

La storia del Consent Mode

A settembre del 2020, Google ha deciso di puntare sulla privacy degli utenti, introducento questo Consent Mode che ha permesso a chi aveva un sito di gestire meglio le informazioni sulle conversioni per le campagne di advertising come Google Ads, anche quando l’utente sceglie di non concedere il consenso al tracciamento per fini di marketing, per non perdere alcune informazioni in maniera anonima.

Poi nel 2021, sempre Google ha impostato questa funzionalità con Google Tag Manager, lo strumento che utilizzano tutti gli sviluppatori, andando a creare dei nuovi attivatori su GTM per il cosenso degli utenti.

Ora siamo arrivati al Consent Mode V2 che offre strumenti migliorati e conformi alle normative, che sono necessari per adeguarsi alla raccolta dei dati più precisa per le campagne di Advertising, soprattutto per il remarketing che sono campagne molto utili per gli advertiser che vogliono massimizzare i loro ritorni economici..

La Consent Mode V2 diventa obbligatoria, perchè dal 6 marzo 2024 non sarà più possibile tracciare nuovi dati per consensi e privacy.

Cosa succede dopo il 6 marzo 2024 al consenso degli utenti?

L’adozione di Consent Mode si rivela essenziale prima del 6 marzo 2024, perchè si rischia laperdita di dati cruciali e assicurare l’efficacia continua delle attività pubblicitarie. Senza questa implementazione, si verificheranno limitazioni significative nelle funzionalità degli strumenti di Google. Ad esempio, le funzioni di remarketing in Google Ads subiranno un’interruzione, con la conseguente incapacità di popolare le liste di remarketing, rendendole inutilizzabili. Allo stesso modo, sarà compromessa la capacità di collegare e creare audience in GA4, inclusa la formazione di audience lookalike. Questi ostacoli influenzeranno direttamente le prestazioni delle campagne, influenzando l’efficienza delle tue campagne pubblicitarie.

Chi Dovrebbe Utilizzare il Consent Mode

  • Marketer: persone che utilizzano piattaforme di advertising come Google Ads, infatti se si utilizzano queste piattaforme pubblicitarie di Google per il tracciamento delle conversioni, il Consent Mode è raccomandato per avere più informazioni possibili e non perdere dati importanti per le campagne di remarketing
  • Utenti di Google Analytics: anche gli utenti di Google Analytics traggono vantaggio dal Consent Mode per tracciare le conversioni e altre metriche importanti che altrimenti, senza un consenso, perderebbero.

Qui un esempio di Google di come funziona la consent Mode

come funziona consent mode
fonte immagine Google

Implementazione del Consent Mode

L’implementazione del Consent Mode può essere realizzata in genere tramite Google Tag Manager (GTM) o codice JavaScript con ‘gtag.js’. Prima di tutto, è necessario avere un sistema di consenso che permetta agli utenti di selezionare le impostazioni di privacy.

Perchè si chiama Consent Mode V2

Google ha rilasciato la nuova versione del V2 anche a causa di una più stretta privacy degli utenti.

Google quindi è ora tenuto a offrire un meccanismo per gestire il consenso, come la Consent Mode, ma è essenziale assicurare che le preferenze degli utenti siano attivamente rispettate e applicate. In pratica, Google deve garantire che i dati personali degli utenti, che non hanno fornito il consenso al loro utilizzo per finalità di marketing, non siano sfruttati.

le conversioni tramite consent mode v2
Le conversioni dopo aver applicato la consent mode
fonte immagine Google

Questa nuova disposizione (la famosa versione 2 o v2) richiede un approccio proattivo nella gestione del consenso, andando oltre la semplice messa a disposizione di strumenti per gli utenti. Implica quindi che le scelte di consenso degli utenti debbano essere rigorosamente onorate e che le imprese, debbano implementare processi e tecnologie che assicurino la conformità con questa nuova normativa, enfatizzando la protezione della privacy e la trasparenza nell’utilizzo dei dati personali.

Le piattaforme che ad oggi supportano il Consent Mode

Ad oggi, le due piattaforme più conosciute che supportano il Consent Mode sono CookieBot e Iubenda.

Queste piattaforme offrono soluzioni robuste e affidabili per gestire il consenso degli utenti in conformità con le normative vigenti. CookieBot e Iubenda non sono però gli unici giocatori in questo campo. Altre piattaforme stanno adottando il Consent Mode per migliorare la compatibilità con le normative sulla privacy e fornire agli utenti un controllo maggiore sui loro dati. Questo aspetto sottolinea l’importanza crescente della gestione del consenso nell’ecosistema digitale e il ruolo cruciale che il Consent Mode gioca in questo scenario.

Implementando il Consent Mode attraverso queste piattaforme, i proprietari dei siti possono garantire che la raccolta e l’uso dei dati siano gestiti in modo trasparente e conforme alle preferenze degli utenti, rafforzando così la fiducia e la trasparenza tra l’utente e il sito web. Con l’evoluzione continua delle normative sulla privacy, l’utilizzo di piattaforme che supportano il Consent Mode diventa un investimento fondamentale per le aziende che mirano a rimanere conformi e rispettare la privacy dei loro utenti.

Conclusioni

L’adozione del Consent Mode v2 di Google rappresenta un passo significativo verso il rispetto della privacy degli utenti e la conformità alle normative vigenti. Implementando correttamente questa modalità, le aziende possono continuare a raccogliere dati preziosi per le loro strategie di marketing digitale, garantendo al contempo trasparenza e rispetto delle scelte dei loro utenti.

Consent Mode V2 fatti aiutare da Bitmetrica

In Bitmetrica comprendiamo l’importanza cruciale della conformità con le normative sulla privacy e la gestione efficace del consenso degli utenti nel panorama digitale attuale. Implementare correttamente la Consent Mode V2 è fondamentale non solo per rispettare la legge ma anche per mantenere la fiducia degli utenti.

Noi di Bitmetrica siamo qui per assistervi in questo passaggio critico. Con un team di sviluppatori esperti, siamo pronti a guidarti nell’implementazione della Consent Mode V2, assicurandoci che il tuo sito web rispetti pienamente le preferenze di consenso. Affidandoti a noi, potrai contare su una soluzione, basata sulla piattaforma che preferisci (iubenda, cookiebot o altro) che non solo rispetta le normative ma ottimizza anche l’esperienza utente sul vostro sito. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a navigare nel complesso mondo della gestione del consenso e garantire che la tua attività sia pronta per il futuro.

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