Pay per clic: Che cosa significa e come funziona?

Pay per clic per molti è un’ostacolo sia nella comprensione che nell’applicazione.

Riuscire ad arrivare alla prima posizione di una SERP non è un’impresa facile e molti sono convinti che solo con la SEO si riescono ad ottenere questi risultati.

Per quanto applicare delle strategie di ottimizzazione e indicizzazione di un sito è fortemente consigliato.

Ma il più delle volte questo tipo di strategie richiedono sforzo e tempi molto lunghi d’attesa per iniziare a vedere dei risultati.

In questo caso il marketing delle ricerche, in particolare modo il Pay per clic (PPC) è un’altra possibilità che si ha a disposizione.

La differenza tra SEO e PPC è già chiaro dal nome, per il PPC occorre pagare!

In genere è facile riuscire a riconoscere delle inserzioni che sono a pagamento dal fatto che sopra all’annuncio compare la scritta ”Sponsorizzato”. Questo tipo di risultato, tende a spingere verso il basso i risultati organici. Sono iniziative di marketing digitale PPC le quali raccolgono i vantaggi di tassi elevati di click-through (CTR), pagando ovviamente questo tipo di risultati.

pay per clic

Definizione di PPC: È un modello di ricavo adottato dai motori di ricerca, per cui l’inserzionista pubblicitario paga solo quando un utente fa clic su un annuncio pubblicitario.

Dato che questo tipo di strategia è a pagamento è fondamentale essere in grado di ottimizzare al meglio il budget a disposizione

In che modo?

Basta prestare attenzione ai dettagli, per non spendere inutilmente il budget, lo si può fare seguendo uno schema preliminare.

Pay Per Clic: 4 fasi da seguire

Le fasi da seguire per riuscire a non dispendere il budget a disposizione sono fondamentali in termini anche di successo e raggiungimento degli obiettivi di una campagna.

  • Obiettivi: Riuscire ad impostare gli obiettivi, può essere complicato, di fatto prima di procedere è consigliato riflettere sui vantaggi principali della ricerca a pagamento in base al tipo di attività o business che si intende sponsorizzare. Inoltre nel caso di Google per quanto riguarda la posizione dell’annuncio è il ranking che lo decide. Compito di un inserzionista è proprio quello di riuscire a comparire almeno nei primi 3 risultati sui motori di ricerca.
  • Impostazione: In questa fase è fondamentale approfondire vari aspetti come la ricerca delle parole chiave, il Testo dell’annuncio, Targeting, pubblicazione.
  • Gestione: Questa fase riguarda tutto quello che succede una volta che la campagna è stata lanciata e come gestirla in maniera efficace. Fondamentale è sicuramente riuscire ad ottimizzare il budget, questo è possibile attraverso competenze idonee nel farlo. Si devono impostare delle interfacce sia sul Business Manager che su Google ads, consone per valutare l’andamento della campagna stessa.
  • Analisi: Arrivati a questo punto, è arrivato il momento di analizzare e creare rapporti sui successi o su fallimenti delle campagne PPC. Per tanto è indispensabile disporre di strumenti d’analisi, impostare ogni campagna per un solo obiettivo e valutare poi quale KPI è più indicato per monitorare l’andamento e gli obiettivi della campagna stessa.

Questo è uno schema molto utile da seguire nel caso si impostino campagna PPC su piattaforme come Facebook o Google.

Occorre però valutare che ogni business ha sicuramente dei principi diversi, di fatto vanno adottati processi di differenziazione.

Se hai bisogno di una mano per impostare le tue campagne PPC, affidati a noi di Bitmetrica, saremo lieti di aiutarti.

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